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IL DESIDERIO di PAPA GIOVANNI XXIII |
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Testimonianza di Piercarlo Carissimi |
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Negli ultimi mesi della vita, forse consapevole che presto si sarebbe incontrato in cielo con il suo Papa Giovanni, Piercarlo Carissimi si è dedicato a scrivere i ricordi della sua “vita vissuta”. Tra gli appunti, ringraziando la vedova signora Luigia Locatelli che ci ha acconsentito di prenderne visione e di pubblicarne in parte, la narrazione dell’incontro in cui il Beato Papa Giovanni esortava a “SALVARE IL BEL SAN GIOVANNI”. Lo proponiamo ai visitatori del sito nelle parti più significative, questo anche per rafforzare le motivazioni che hanno spinto Carleto ed i suoi Alpini in un “impegno” che è durato oltre trentennio.
Il 27 agosto 1959 il Parroco Mons. Bosio riceve una telefonata dal Vaticano che dice “il Papa domattina 28 aspetta lei ed il Sindaco……….a Castelgandolfo”. Il Papa sarà con loro dopo le 8,30”. ………omissis……..arriviamo a Malpensa e dopo un volo di due ore raggiungiamo Ciampino e per le ore 8,30 siamo a Castelgandolfo. |
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In portineria c’era il nostro lasciapassare e subito saliamo lo scalone per il primo piano dove è l’appartamento del Papa……..omissis………da una sala esce il Papa che ci viene incontro……..e salutandoci personalmente ci dice: “avevo assicurato che per le 8,30 ero disponibile per stare qualche ora con voi ed eccomi tutto libero.” C’intrattenemmo in una grande sala e cominciammo a parlare di Sotto il Monte, dei problemi relativi……….ai lavori in corso……..da quelli da eseguire……… Discutendo ci incamminammo lungo un corridoio e da una porta ci inoltriamo nei giardini della villa papale ................. omissis……., ci dice ancora che il 15 agosto, nel giorno dell’Assunta………era riuscito ad uscire dalla villa e portarsi alla Parrocchiale e celebrare la S. Messa…………omissis………. Mi disse che mi consegnava un’eredità molto importante: il San Giovanni “ti raccomando non lasciarlo cadere perché è un insieme di ricordi e un’opera d’arte che tanti ci invidiano………….sii tu a cercare i modi e i mezzi per non ridurlo in un ammasso di pietre, sicuramente i nostri paesani ti aiuteranno perché lassù sono sepolti i nostri antenati e come bella tradizione si cercherà di far in modo che il San Giovanni continui a dominare il Colle………omissis””Un saluto particolare e un felice ritorno a Sotto il Monte così ci salutava dalla sommità dello scalone facendo ampi e continui movimenti delle braccia. |
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CARISSIMI cav. Piercarlo (1924 – 2000) Capo Gruppo (1973 - 2000)
Sindaco di Sotto il Monte (1956-1970 / 1980 –
1985)
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Succede alla carica di Capo Gruppo a Ghileni Guerino nel 1973.
Nell’agosto del
1976, con gli Alpini di Sotto il Monte partecipa presso il Campo ANA n.4,
ai lavori di ricostruzione di Gemona del Friuli devastata dal terremoto.
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